Sentieri rossi

Oggi camminavo nelle strade del centro
e le osservavo con un sguardo più attento.
Di sicuro avevo già notato la sua conformazione.

Son così tortuose e monocromatiche.
Son rosse e contorte.

Son contorte e ti portano a tanti angoli.
Son tante curve e grandi porte.

Sono curve e vive e morte.
Si fa notte, si fa giorno.
Viene il Sole, viene la Luna.
Passano i venti e le piogge
Nevi e rugiade
Freddo e calore.

Sono sempre lì, rosse e contorte.
Quanti anni fa?
Da quanti anni sono così?

Vecchie vie rosse.
Quante anime hanno già vagato di qua?
Perse o lucide,
tristi o felici,
in lutto o in festa?

Quanti cammini furono offerti
a queste anime?
A quante fu una sorpresa?
A quante questi cammini erano nuovi?
A quante anime questi cammini suscitarono tristezza?
Quante anime poterono trovarsi?

Quante vite passarono di qua?
E quante qui finirono?
Quanti sogni e idee furono creati?
E quanti di questi morirono?

Quante porte furono aperte?
E quante furono chiuse?
E i cuori?

Quante storie furono scritte?
Quante furono cancellate?
Quanti sorrisi e lacrime?
Quanta tenerezza e quanta solitudine?
Abbracci e strette di mano?
Ritrovi e commiati?

Oggi camminavo nelle strade del centro
e le osservavo con un sguardo più attento.
Vecchie vie rosse.
Tortuosi sentieri
Singolari
Vecchie
Eterne
Rosse
Vie bolognesi.

Lucas Lopes.


Tradução para o português

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