071

Dalle cose comuni che mi accadono, tra le più speciali, stanno i ricordi che ho quando sto guardando dal finestrino dell’autobus. L’abbozzo di un sorriso è istantaneo. A volte la nostalgia arriva come una brezza e mi da dei brividi. Altre volte, come quando ho fatto un lungo viaggio dall’Università alla Spiaggia di Iracema, nel 071, in cui tutto il cammino mi ha portato dei ricordi. Ricordi di cose semplici e piccole, di due anni fa, di quindici anni fa. Questo mi porta felicità. E c’è molto da vedere con la memoria e l’identità della città. Ci accorgiamo di quanto importante è la nostra storia, segnata nei muri, nelle piazze, nell’architettura, negli alberi giovani o centenari, nei colori dei muri e del popolo, nella pelle della nostra gente. Ed io mi affeziono a questo, che mi porta un sentimento di amore per Fortaleza che è grande. Ed io mi affeziono a questo, in modo tale da diventare dipendente dal movimento della città. Ed io mi affeziono così, al punto che il mio corpo agonizza ad ogni albero strappato dai grandi viali, per dove ora passano tante macchine; ad ogni bel palazzo vecchio demolito, da dove scaturiscono edifici enormi e brutti (sempre con la bugiarda promessa di bellezza venduta). Fortaleza punita ed io punito insieme. Fortaleza benedetta per il tramonto ed io benedetto insieme.

Da molto tempo cercavo questa identità.

Lucas Lopes.


 

Tradução para o português

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